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La Tecnologia Wireless RayTalk al servizio dell’Archeologia Moderna

Nella Campagna Scavi Archeologici di Verucchio, iniziata nel giugno del 2005 e che proseguirà fino al 2008, anno in cui si prospetta la possibilità della nascita di un Parco Archeologico permanente, RayTalk Industries (www.raytalk.com), primo produttore italiano di tecnologie wireless professionali innovative, è lo sponsor tecnologico ufficiale partner della Provincia di Rimini fornendo gli strumenti
più avanzati e performanti, oltre che uomini e mezzi, per realizzare la prima Infrastruttura di Rete Wireless Geografica dedicata all’Archeologia.

La Rete Wireless Geografica realizzata nel 2005, come sperimentazione al servizio dell’Archeologia, offre oggi connettività a Banda Larga Wireless a tutto il comprensorio della Comunità Montana della Vallemarecchia, coprendo un bacino di utenza di oltre trentacinquemila persone, ed è stata presa come punto di partenza per il più vasto progetto della Provincia di Rimini Wireless, che si propone come una della più importanti realizzazioni di diffusione wireless della banda larga in Italia.

Lavorando a stretto contatto con lo staff degli archeologi e con la direttrice Patrizia Von Eles, che per prima ha capito le possibilità offerte dalla tecnologia wireless come strumento al servizio del lavoro quotidiano degli archeologi, i tecnici dell’ R&D RayTalk hanno sviluppato, a partire dal 2005, una serie di soluzioni “custom made” ritagliate esattamente sulle esigenze operative e necessità logistiche.

Telecamere Wireless indossabili

Per permettere all’archeologo di lavorare in totale libertà, ma poter allo stesso tempo riuscire ad inquadrare il giusto soggetto per la ripresa video, RayTalk ha realizzato un Casco da lavoro con una Micro Telecamera a colori ad alta definizione collegata ad un trasmettitore Wireless Wi-Fi, il tutto con alimentazione a batteria.

La Telecamera sul casco premette di inquadrare quello che l’archeologo vede, rendendo dinamica ed avvincente la diretta per il pubblico, ma anche precisa la registrazione video perchè permette di cogliere tutti quei particolari che un’altra angolazione non potrebbe restituire.

Telecamere Wireless mobili

Quando gli archeologi, lavorando carponi sul terreno, seduti o sdraiati sulla pancia in posture non convenzionali, non riescono ad utilizzare al meglio la Telecamera da Casco, per arrivare ad inquadrare i dettagli più precisi dalle posizioni più “strane” e complicate, RayTalk ha prodotto delle Micro Telecamere Wireless Portatili con supporto snodato.
La caratteristica peculiare, da qui il nome di “Telecamera Cigno”, è un lungo supporto totalmente snodabile per poter direzionare l’ottica della telecamera sul dettaglio desiderato che sembra appunto il collo di un cigno.
Anche questa telecamera è alimentata a batteria e raffreddata da ventole, pesa solo 3,2Kg e viene utilizzata in qualsiasi condizione operativa.

Regia Mobile Wireless e Network Distribuito

Il container, che normalmente viene utilizzato come magazzino attrezzi e spogliatoio a fianco dello scavo, è stato trasformato in una Centrale Operativa vera e propria con computer che fanno da server video per lo storage delle riprese, mixer audio/video e connettività Internet.

La connessione wireless a Banda Larga è permanente e collega in un’unica rete privata la Centrale Operativa, quindi tutta la zona scavi, con il Museo di Verucchio, dove trova sede il laboratorio di primo restauro e gli alloggi/dormitori degli archeologi presso le Scuole Elementari.

Grazie alla copertura Wireless Geografica, che porta il segnale Wi-Fi ovunque in maniera pervasiva, i flussi video provenienti dalle varie telecamere utilizzate sullo scavo vengono registrati su hard-disk in alta qualità, andando a comporre il documento storico fondamentale.
Contemporaneamente, trattandosi di un network, le riprese vengono condivise dal server di streaming, che le impoverisce e le prepara per la trasmissione in real time su Internet.

Internet e Diretta Video Real Time

Tutti i giorni gli archeologi utilizzano le Telecamere Wireless a Casco e quelle mobili “a Cigno” come strumenti complementari al proprio lavoro giornaliero, esattamente come utilizzano la spatola, il pennello, il blocco da disegno e la macchina fotografica.
Tutto è stato progettato per adattare la tecnologia alla quotidianità del lavoro, per non impattare sull’operatività e diventare invece veramente utile, vero strumento al servizio dell’Archeologia.

L’importanza storica

Questo documento video e audio rimarrà l’unica testimonianza di un avvenimento irripetibile, il ritrovamento archeologico, che inesorabilmente, mentre viene scoperto, viene anche distrutto. L’importanza del documento storico va pensata proiettata verso il futuro: chissà quali conclusioni o nuove interpretazioni potranno dare gli studiosi che fra 100 anni analizzeranno  le riprese fatte oggi. Esattamente quello che facciamo noi ora quando guardiamo una fotografia dei primi del novecento.

Gli scavi di Verucchio ritornano da giugno 2007 su www.raytalk.it, il Portale dell’Archeologia in diretta.


Le necropoli di Verucchio, che documentano un aspetto particolare della cultura villanoviana, constano di circa 500 tombe databili tra IX e VII secolo a.C., appartenenti in gran parte alle famiglie aristocratiche che controllavano la valle del Marecchia in quel periodo.: Le sepolture hanno restituito testimonianze straordinarie e uniche come i mobili, i tessuti, le ambre e le oreficerie che fanno del Museo una realtà di primaria importanza tra I musei archeologici dedicati all’età del ferro in Italia.

Nel Giugno 2007 il Museo Civico Archeologico di Verucchio in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e con l’appoggio della Provincia di Rimini riprenderà gli scavi nelle necropoli villanoviane di Verucchio. L’ iniziativa è inserita nel programma del Festival del Mondo Antico organizzato dal Comune di Rimini. Lo scavo mira a chiarire questioni relative alle strutture funerarie messe in evidenza dalle ricerche condotte dal Museo e dalla Soprintendenza negli ultimi anni.

Allo stesso tempo il Museo conferma la sua vocazione a coniugare la ricerca scientifica con la comunicazione mettendo a disposizione del vasto pubblico la documentazione in tempo reale delle fasi preliminari, dei dettagli e dei materiali rinvenuti durante gli scavi

L’impegno del Comune di Verucchio e della Provincia di Rimini proseguirà dopo lo scavo con il restauro del materiale rinvenuto, materiali che appena restaurati andranno ai incremetare le esposizioni del Museo.


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