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Il
più grande Hot Spot al mondo 40 Km quadrati fino
a 8.611mt
23
Luglio 2004 è Vetta !!!

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Tutto inizia nell'ottobre
2003, quando il Comitato Everest-K2, responsabile del
progetto ed organizzatore della spedizione "K2 2004:
50 anni dopo", avvia una ricerca e contatta i più
importanti produttori di tecnologie networking, chiedendo
soluzioni Wireless Lan capaci di operare a temperature
estreme, in ambienti siderali, ad altezze proibitive ed
offrire copertura Wi-Fi su vaste aree geografiche, con
banda necessaria a trasmettere dati e streaming audio/video
realtime: la RAI avrà l'esclusiva dell'evento...
Nel progetto è stata
coinvolta Global System S.A. con Solutions S.r.l. appartenente
al gruppo, che distribuisce per l'Europa il marchio RayTalk
Wireless Professionals, specializzato in Wireless Lan
Outdoor Long Range Professionale.
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Nel febbraio
2004, RayTalk Wireless Professionals è diventato
Fornitore Tecnologico Ufficiale della spedizione italiana
"Ko?2 2004: 50 anni dopo".
Il 23 luglio 2004, la montagna più difficile e impervia
del mondo, il K2, si è trasforma in un enorme Hot
Spot Wireless, rete senza fili ad 8.500 metri, paragonabile
ad un network cittadino, ospitando trasmissioni dati, video,
audio e telefonia VoIP (Voice over IP) in tempo reale. L'Hot
Spot Wireless più esteso, più complesso e
più estremo del mondo: è questo che ricorderà
la storia.
Quali tecnologie sono state utilizzate in ambito Wireless
e quali soluzioni sono state adottate?
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A rispondere è Gianluigi
Savioli, General Manager di Global System S.A.: "Il
progetto è stato analizzato scomponendo l'area
delle operazioni in macrosettori. Pensate al K2 come ad
un territorio colpito da una calamità naturale
dove i collegamenti e le comunicazioni devono necessariamente
essere mobili. Abbiamo già realizzato progetti
per Hot Spot Networking Wireless per la protezione Civile
e Pubblica Amministrazione, quindi avevamo già
chiaro lo scopo. dare copertura diffusa su tutto il territorio
e rendere possibile il collegamenteo da ogni punto che
gli scalatori avessero raggiunto".
Il centro Hot Spot o?è stato individuato nel Campo
Base, quota 6000mt, dove una batteria di Acces Point RayTalk
Outlook Extreme è stata posizionata in modo da
ottenere una copertura a settori dell'intero versante
Sud del K2, per un totale di 40Km quadrati. La connessione
Internet è stata garantita dal collegamento satellitare.
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Per
ovviare al problema che il freddo poteva rappresentare per
apparati ideali e per climi alpini e sub-alpini europei,
dove le temperature minime sono dei picchi e non delle costanti,
gli stessi sono stati modificati, rivestiti ed isolati internamente
grazie ad un innovativo materiale termoisolante. Il calore
prodotto dall'apparato in funzione è mantenuto all'interno
del case, garantendo il necessario microclima operativo. |
Al Campo base, head quarter
della spedizione, il Wi-Fi ha connesso in rete Area Stampa
e Regia RAI, punto nevralgico per i collegamenti televisivi
via satellite.
Tutti i PC e Notebook in rete utilizzavano PC cards ad
alte prestazioni, alle quali è possibile connettere
antenne esterne per garantire il link radio in ogni momento,
e moo?duli Mini-PCI, che sono l'ideale per apparecchiature
Embedded. I Campi Alti (in pretica tende rifugio situate
a vari livelli di quota) avevano copertura Wi-Fi.
Gli scalatori, equipaggiati con PC Notebook, con le antenne
direttive a pannello, potevano stabilire collegamento
da qualsiasi punto lungo tutto il percorso della scalata.
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Le Microtelecamere RayTalk
sono state piazzate sulla spalla, sul casco o sull'impugnatura
della racchetta da neve. Nello zaino sono stati alloggiati
i trasmettitori, le antenne e dei micro videoregistratori
digitali basati su Hard Disk. Si è così
ottenuta una trasmissione televisiva realtime in soggettiva
di quello che lo scalatore stava vivendo, ed anche storage
diretto su HD.
Al Campo Base i Videoserver Mpeg4 RayTalk hanno fornito
la compressione streaming necessaria alla trasmissione
satellitare. Via Internet è stato possibile seguire
l'intera impresa!
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Dice Gianluigi Savioli:
"Per la prima volta nella storio una tecnologia di
rete è stata utilizzata a quelle altezze e con
quelle problematiche ambientali e chiaramente non poteva
che essere Wireless. Dati, video e audio sono stati condivisi
da centinaia di persone lì, e da lì in tutto
il mondo.
La RAI ha realizzato i suoi collegamenti. E quel pugno
di uomini ha realizzato un sogno."
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